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Acamptonectes densus
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mwbamwbqAcamptonectes densus mwbgFischer et al., 2012 è un mwbwrettile marino mwcaestinto, appartenente agli mwcqittiosauri. Visse nel mwcgCretaceo inferiore e all'inizio del Cretaceo superiore (mwcwHauteriviano - mwdaCenomaniano, circa 136 - 100 milioni di anni fa) e i suoi resti mwdqfossili sono stati ritrovati in mwdgEuropa (mwdwInghilterra e mweaGermania). È uno dei più recenti ittiosauri noti.cite-ref-fw-1-0[1]
Contents
• Note
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Descrizione
Questo animale è noto grazie ad alcuni esemplari fossili, tra cui un esemplare adulto (l'mwgaolotipo), un subadulto parziale e un altro scheletro incompleto. L'olotipo consiste in una mwgqvolta cranica frammentaria, una mwggmandibola completa, uno mwgwscheletro assiale incompleto e parte del mwhacinto scapolare.
mwhgAcamptonectes, come gran parte degli ittiosauri, possedeva una forma corporea simile a quella di un mwhwdelfino. La lunghezza di un esemplare adulto doveva essere di circa 3 metri. L'aspetto doveva richiamare quello di altri ittiosauri di epoche precedenti, come mwiamwiqOphthalmosaurus e mwigmwiwMollesaurus, ma erano presenti alcune differenze. Gran parte del suo scheletro era insolitamente rigido: lo stesso mwjanome binomiale (mwjqAcamptonectes densus) significa "nuotatore rigido dal corpo denso", in riferimento alle ossa mwjgoccipitali strette fra loro e alle mwjwvertebre cervicali che non permettevano al mwkacollo di muoversi liberamente. Il muso di mwkqAcamptonectes era inoltre meno profondo delle specie simili, così come i mwkgdenti erano più sottili e appuntiti. Le mwkwcostole erano più robuste e dotate di una sezione circolare.
Tassonomia
Il primo fossile noto di mwmwAcamptonectes (e anche il più completo) fu scoperto nel mwna1958 nella formazione Speeton Clay (risalente all'inizio del Cretaceo, piano Hauteriviano) nello mwngYorkshire settentrionale (Inghilterra) ma la sua descrizione non venne mai pubblicata formalmente. A quell'epoca, l'esemplare venne considerato una nuova specie di mwnwmwoaPlatypterygius (un altro ittiosauro del Cretaceo). Nel mwoq2003, un nuovo ittiosauro venne ritrovato nei pressi di mwogCremlingen, in Germania, sempre in terreni dell'Hauteriviano; questo esemplare venne riconosciuto come un nuovo mwowtaxon, e le caratteristiche uniche di questo esemplare furono riscontrate anche nel "Platypterygius" di Speeton Clay. Un altro esemplare proveniente dalla località inglese era stato scoperto nel frattempo (nel 1985); infine, venne creata una collaborazione tra i vari scienziati che avevano studiato i diversi esemplari, e il taxon venne formalmente denominato nel 2012, usando l'esemplare del 1958 come olotipo e i due successivi come mwpaparatipi. Nello studio vennero inoltre descritti altri esemplari frammentari provenienti da una formazione geologica più recente (Cambridge Greensand), risalente al Cenomaniano. Lo studio del 2012 permise inoltre di riconoscere un nuovo esemplare attribuito ad mwpgAcamptonectes, noto come mwpwmwqaIchthyosaurus brunsvicensis, descritto nel mwqq1909 e proveniente dalla Germania.
mwqwAcamptonectes fa parte di quel gruppo di ittiosauri noti come mwraoftalmosauridi, particolarmente specializzati per la vita in mare aperto e dalla forma del corpo particolarmente compatta e idrodinamica. mwrqAcamptonectes, nonostante le peculiarità morfologiche, condivide con gli oftalmosauridi numerose mwrgautapomorfie, tra le quali la forma dell'osso basioccipitale e la presenza di tre faccette articolari sulla parte distale dell'mwrwomero.
Significato dei fossili
mwuaAcamptonectes è molto importante perché dimostra che gli ittiosauri più specializzati non si estinsero completamente alla fine del mwuqGiurassico, come era invece ritenuto fino al 2012. La scoperta di questo animale indica che gli oftalmosauridi rimasero un gruppo diversificato fino alla completa mwugestinzione di tutti gli ittiosauri, avvenuta all'inizio del Cretaceo superiore. Le analisi mwuwfilogenetiche effettuate nello studio del 2012 indicano inoltre che la famiglia degli oftalmosauridi si diversificò ben presto in due sottofamiglie, Ophthalmosaurinae e Platypterygiinae. Entrambi i mwvacladi sopravvissero al limite Giurassico/Cretaceo e sopravvissero almeno fino all'Albiano/Cenomaniano.
Paleobiologia
La particolare mwvwmorfologia di mwwaAcamptonectes indica che questo animale possedeva una parte anteriore molto rigida, e il movimento oscillatorio del corpo doveva coinvolgere essenzialmente la parte posteriore. Ciò significa che la metà anteriore particolarmente affusolata serviva all'animale a penetrare nel mezzo acquatico come un dardo. La struttura a sezione circolare delle costole potrebbe essere un ulteriore adattamento ad accrescere la rigidità del corpo, ed è possibile che le costole fossero di aiuto contro la sindrome da decompressione. Probabilmente mwwqAcamptonectes si nutriva di pesci e molluschi cefalopodi.
Note
cite-note-fw-11. ↑ mwya(mwyqmwygEN) mwywmwzaAcamptonectes densus, su mwzqFossilworks. mwzgURL consultato il 12 luglio 2013 mwzw(archiviato dall'mwaaurl originale il 3 gennaio 2014).
Bibliografia
• Fischer, V., Maisch, M. W., Naish, D., Kosma, R., Liston, J., Joger, U., Krüger, F. J., Pérez, J. P., Tainsh, J. & Appleby, R. M. 2012. New ophthalmosaurid ichthyosaurs from the European Lower Cretaceous demonstrate extensive ichthyosaur survival across the Jurassic-Cretaceous boundary. PLoS ONE 7(1): e29234. doi:10.1371/journal.pone.0029234
Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Acamptonectes densus, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Acamptonectes densus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.